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Diario da Kimbau (Repubblica Democratica del Congo)

"Allora la centrale funziona"

L'acqua arriva nel nostro ospedale di Kimbau grazie alla centrale ideroelettrica realizzata dall'Aifo. Ma è una continua lotta per farla funzionare a dovere. Questa non è solo una descrizione tecnica inviata a Mario Caniatti (un tecnico volontario): è la storia di un sogno che vive grazie alla volontà di non soccombere di fronte alla difficoltà.
17 marzo 2008 - Chiara Castellani

Ieri mattina sono stata risvegliata dal rumore dell'acqua che scorreva dal
rubinetto e dal chiacchiericcio dei bambini che riempivano le taniche
(veramente mi ha svegliato un'urgenza, ma accompagnata da quella bella
musica!). La centrale idroelettrica a Kimbau. Nella foto la dottoressa Chiara Castellani

"Allora la centrale funziona!" mi sono detta.

Davin, che dorme nella stanza accanto, mi ha confermato che tutte le mattine JP e Damien accendono la centrale e pompano l'acqua durante 3-4 ore. L'acqua è mancata solo nei giorni in cui veniva realizzata la saldatura.

Allora dopo la riunione del mattino come prima cosa siamo scesi alla
centrale. La prima cosa che ho verificato è la saldatura del tubo dell'olio,
e appena ho infilato a stento la mia manina nei 2 cm frapposti fra il tubo e
il pavimento, esplorando il tubo e la saldatura DA SOTTO e ritirandola
bagnata e un po' sporca di ruggine, ho avuto subito la certezza che NON E'
STATO UN SABOTAGGIO.

Come ho scritto ieri, la fuga di olio idraulico è avvenuta da un forellino
di meno di 2 mm di diametro, totalmente invisibile da chi guarda perchè
posto fra il tubo e il pavimento, dove in più c'è sempre un centimetro
d'acqua anche a centrale spenta. Ho potuto sentire la saldatura solo quando
ci sono passata sotto con il dito, e ha un diametro di meno di 3 mm.
L'olio è nettamente diminuito, ma rimane sopra il livello minimo, prima di
accendere ho verificato e la spia "condizioni di avviamento presenti" è
accesa e il PLC è a posto. Sia ieri che oggi insieme abbiamo avviato la
centrale che funziona, appena la spia ECV 65 eccitata si illumina, anche la
spia "Abilitazione chiusura interruttore" si accende e rimane accesa, così
come la spia "valvola a farfalla aperta". Sul quadro l'unico neo è la spia
blu "distributore chiuso" che LAMPEGGIA durante tutte le fasi di messa in
funzione. La spia "distributore aperto" rimane spenta.

L'interrutore generale è durissimo. Spinto verso il basso (come tu hai
detto) monta manualmente a fatica ma senza blocchi fino al rosso, ma poi
scatta verso il basso con un "clac" come farebbe un salvavita, e rimane in posizione intermedia. Abbiamo provato più volte e niente. Ovviamente, la spia "interruttore chiuso" rimane spenta.

Con il tester abbiamo "aggredito" il relais "galeotto" KM65-S. Dico galeotto
perchè è lì che abbiamo un po' "pasticciato". Io non potevo aprire la posta
perchè il computer era scarico e così la batteria. Per cui mi sono fidata di
Damien, che ha posto gli elettrodi fra A61 (a sinistra di 80, sempre in
basso) e 80, ottenendo, con Ohm, un valore di 116 con il tester nero e di 30
con il giallo.

Ieri notte verso le 20 ho aperto la posta grazie all'inverter da 300 W e
alla batteria da 120 Ampère che ho comprato a Kinshasa e ho riletto il tuo
messaggio che ho ricevuto il 6 marzo, con in allegato il disegno del
collegamento da fare con il tester a livello del relais KM65-S fra i fili 80
(elettrodo rosso) e 79 (elettrodo nero). Allora stamattina sono tornata in
centrale e con il tester giallo abbiamo fatto ciò che dice il disegno. Il
risultato è stato 0,00. So Ohm (ho verificato).

Spedisco perché desidero che tu mi legga, caro Mario.

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