Kimbau: "In nove mesi dal Medioevo al futuro"
C'è una bella foto di ragazzi africani con il computer portatile e, al centro della pagina, campeggia la cartina della Repubblica Democratica del Congo con la capitale Kinshasa e con la freccetta che localizza lo sperduto villaggio di "Kimbau" dove sorge l'ospedale diretto dalla dottoressa Chiara Castellani, missionaria laica al fianco dei più poveri.
L'autore dell'articolo è Antonio Massari, il quale ripercorre l'intera storia di Chiara Castellani in modo efficace e appassionante.
Viene fatto un cenno al sito di PeaceLink e, come si può notare leggendo, varie informazioni sono tratte dal sito http://www.kimbau.org
Il giornale sottolinea come a Kimbau, tramite una connessione satellitare, sia arrivata anche Skype (Chiara Castellani ha come identificativo su Skype "kimbau1" e la si trova on line la mattina presto prima delle 9 o la sera intorno alle 21 e oltre).
Significative sono le dichiarazioni della dottoressa Castellani: "Chi non sa utilizzare i computer e Internet è condannato all'analfabetismo del futuro e qui ora c'è molto entusiasmo. Se in passato avessi potuto usare Internet la mia denuncia sarebbe stata più efficace".
Il giornalista annota che i suoi ragazzi hanno potuto scrivere un articolo da pubblicare sul web (in francese). "Un reportage sull'alluvione è sul sito di PeaceLink". In realtà il reportage è su http://www.kimbau.org
Una valutazione interessante di Chiara Castellani: "Qui la gente ha i mezzi di tre secoli fa. Però ha l'intelligenza del nostro millennio: in pochi mesi stanno superando un gap di 300 anni".
E infatti a Kimbau in tanti stanno creandosi la casella e-mail... se non è una speranza questa...




