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Rose e Kandongo, il ritorno a scuola

Storia di donne testarde e intraprenmdenti
4 ottobre 2005 - Chiara Castellani
Fonte: Avvenire 4 ottobre 2005

Rose Ndamukia non è una poveraccia: al contrario, è una delle donne più rispettate e stimate di Kimbau. Ha studiato alla scuola infermieri di Idiofa prima di sposarsi con il giovane Flavien, allora studente di matematica e fisica all'Isp di Idiofa, e di mettergli al mondo sette figli. Quindi Rose da oltre 30 anni ha il titolo di studio di levatrice A3 (il livello più basso nella professione infermieristica) e lavora come responsabile della Farmacia all'ospedale di Kimbau. Però da quest'anno chi si presenta alla farmacia di Kimbau non sempre riesce a trovarvi Maman Rose: da ottobre Rose al mattino segue i corsi del primo anno all'Itm, dove attualmente studia come infermiera A2, mentre il pomeriggio continua a lavorare in farmacia e dà una mano in pediatria.

Suo marito Flavien veramente agli inizi non voleva che lei studiasse: «I nostri figli sono già quasi adulti, devono andare all'università, soprattutto i due maschi». Ma Maman Rose alla fine l'ha avuta vinta: infatti proprio suo marito, professione insegnante con un salario da fame, ha appena scoperto che se Rose non prende il diploma di infermiera A2 lo Stato fra un anno le taglierà il salario e lei perderà il posto di lavoro, perché il diploma A3 non è più riconosciuto ufficialmente.

Nel frattempo Maman Rose ha scoperto di essere diabetica: prima di andare a scuola deve assumere la glibenclamide, e per non finire in ipoglicemia in piena lezione deve portarsi a scuola la merenda quasi come quando era ragazzina alle elementari.

Però Maman Rose non molla, con 7 figli a carico tutti che studiano e di cui 3 all'università mentre 2 sono ancora alla scuola elementare; ci tiene a continuare a studiare ma anche a guadagnare qualcosa per far studiare i suoi figli, e anche se viene considerata dallo Stato una semplice aiuto-farmacista che guadagna una miseria, ha veramente bisogno di quei 10 dollari al mese. È stata la prima della classe agli esami del primo semestre: il preside dell'Itm mi ha detto che è più forte in matematica di tutti i suoi figli e non solo perché ha conosciuto suo marito quando lui studiava da matematico, ma perché Maman Rose è una donna intelligente, saggia, e ben decisa a diplomarsi e però anche a continuare a lavorare per mantenere i figli.

Anche Marie Josée Kandongo Makila ha già una certa età. Aveva già cominciato a lavorare come levatrice empirica prima del matrimonio con Papà Mundele, il Consigliere dell'insegnamento primario di Kimbau. Negli anni '70, dopo il matrimonio e già madre di due figli, Maman Kandongo (che ha una volontà di ferro) ha deciso di studiare all'Itm di Idiofa, diplomandosi finalmente levatrice livello A3. Però, anziché assistere a parti difficili, grazie a una formazione empirica ricevuta con un giovane medico dell'Ong Medici senza Frontiere che l'ha preferita a laboratoristi già qualificati ma uomini, Maman Kandongo è diventata laboratorista e da più di 10 anni lavora nel laboratorio di Kimbau. Anzi qui a Kimbau, in un ospedale diretto da donne, si è voluto nominarla responsabile del laboratorio nonostante il suo livello di studi molto basso perché è mbuta (cioè anziana) e perché grazie alla formazione ricevuta è la laboratorista più competente dell'ospedale.

Adesso che tutti i suoi figli sono già grandi, all'università o ormai sposati, e lei avrebbe proprio il diritto a 55 anni di riposare un poco e magari godersi una ben meritata pensione, purtroppo ha appena scoperto che se non prende un altro diploma di livello superiore lo Stato non solo gliela riconoscerà mai alcuna pensione (in questo momento nessuno ha diritto alla pensione qui in Congo), ma in più fra qualche anno le taglierà il salario e il posto di lavoro. E allora Maman Kandongo si è iscritta ai corsi di infermiera professionale.

Non è mai troppo tardi!

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